Dalla materia all’infinito, nel dialogo tra uomo e natura: l’arte di Azelio Corni

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Il nero, scelto come colore dominante, diventa materia e strumento per spingere lo sguardo oltre le forme, verso l’infinito. Al centro della ricerca c’è il dialogo tra Uomo e Natura, intesa come spazio di libertà e possibilità di elevazione. La chiesetta di Santa Maria Gualtieri, a Pavia, accoglie la mostra “Al riparo dal Cielo”, con le opere realizzate da Azelio Corni, artista e docente di Comunicazione Visiva scomparso nel 2023. Nelle sue tele, simboli e intuizioni si trasformano in immagini dalla forte energia espressiva, come sottolinea il professor Antonio Ballarin Denti, docente dell’Università Cattolica. La mostra è stata curata dai figli di Azelio Corni, Umberto e Caterina.

Il percorso espositivo racconta anche un’evoluzione: dal vuoto e dal silenzio emergono progressivamente linee, curve e geometrie, fino ad aprirsi alla luce e al colore. Un cammino che conduce dall’ignoto verso una possibile dimensione di liberazione e speranza. La mostra, aperta fino al 4 ottobre, prosegue idealmente il progetto espositivo partito con l’esordio, lo scorso anno, nella Prima Scuderia del Castello di Vigevano.

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