Domenica torna lo storico raid Pavia Venezia dopo 10 anni di stop: Po a secco, si parte da Piacenza

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Dopo dieci anni di assenza torna lo storico raid Pavia Venezia, giunto ormai alla 69esima edizione. La partenza è fissata per domenica 6 giugno, lo stesso giorno del debutto, nell’ormai lontano 1926. A quel tempo la corsa, 413 kilometri dal ponte dell’Impero di Pavia a piazza San Marco a Venezia, era la la più lunga (e pazza) del mondo nelle acque interne. E per quasi un secolo, con l’interruzione della guerra e dell’ultimo decennio, il raid ha rappresentato un momento unico per piloti e appassionati. Certo, ma anche, per dirla con lo scrittore pavese Mino Milani, una grande sfida tra motonauti. Uomini a bordo di mezzi spesso avveniristici dove il primo obiettivo, tutt’altro che scontato, era quello di arrivare al mare. Come racconta il meccanico e pilota pavese Carlo Pecci che, domenica, sarà in gara con tra i campioni come Guido Cappellini e celebrità sportive prestate alla motonautica, come lo sciatore Kristian Ghedina e il velista Luca Tosi. 

La corsa è stata organizzata dalle due associazioni motonautiche di Pavia e Venezia. Unica nota dolente di questa edizione, il fatto che a causa della scarsità d’acqua, la partenza della corsa è stata spostata a valle di circa 90 kilometri, nei pressi di Isola Serafini in provincia di Piacenza. Dopo una giornata, sabato, a Pavia, per il disbrigo di tutte le formalità e le verifiche tecniche, il circo si sposterà altrove. Anche se, sul territorio, non mancheranno le iniziative collegate. Come quella promossa dal comune di Linarolo che, nei pressi del ponte della Becca, ha organizzato un evento dedicato alle famiglie per avvicinare le persone al mondo della motonautica e dell’aviazione sull’acqua, altra tradizione illustre del Ticino, con la partecipazione dell’ex comandante delle Frecce Tricolori  Angelo Boscolo.