Il Buttafuoco storico compie 25 anni: Davide Calvi è il nuovo presidente del Club

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Un quarto di secolo. Tanto tempo è trascorso da quando un gruppo di viticoltori delle prime colline pavesi ha deciso di lanciare una sfida destinata a lasciare il segno nella viticoltura dell’Oltrepò e in netta contrapposizione con l’allora imperante modello incentrato sulla quantità del prodotto piuttosto che sulla ricerca di distintività e sulla qualità.

Il Buttafuoco storico è un vino territoriale per eccellenza, visto che si può produrre solo in un piccolo territorio e con un disciplinare molto rigido: il club che raccoglie i produttori ha compiuto 25 anni ed ha scelto un nuovo presidente, Davide Calvi, che nel prossimo triennio avrà il compito di traghettare l’associazione fuori dalla crisi dettata dalla pandemia e di scrivere una pagina nuovo per tutto il territorio. 

Tra le sfide da combattere, secondo Calvi, c’è quella di riuscire a garantire la giusta remunerazione per gli agricoltori che sono anche custodi del territorio, in modo da bloccare il fenomeno dell’abbandono dei vigneti che provoca danni all’economia locale, all’ambiente e anche alle infrastrutture a seguito di frane e smottamenti.