Risarcimenti agli eredi dei deportati, in Lomellina un comitato per le pratiche

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Durante questa estate avverrà un fatto storico: si potrà chiudere un conto risalente alla seconda guerra mondiale. Il governo italiano, infatti, ha deciso di stanziare 55 milioni per risarcire i parenti delle vittime della deportazione nazista. Soldi che l’Italia anticipa, in quanto la Germania si è sempre rifiutata di riconoscere i danni.

Questi fondi saranno riconosciuti automaticamente a chi dimostrerà di avere avuto un parente vittima della deportazione. Le domande vanno presentate entro il 28 ottobre. In Lomellina è nato un comitato, promosso da Associazione Partigiani, Associazione Deportati, Associazione Perseguitati Politici e Coordinamento Democrazia Costituzionale, per rintracciare tutte le famiglie e informarle di questa possibilità, oltre che aiutarle nelle pratiche. Sono in corso ricerche presso l’archivio di Stato e i vari archivi comunali.

Chi fosse erede di un deportato, può contattare il comitato all’indirizzo mail cdcvigevanolomellina@gmail.com o al numero di telefono 392/4241470.