Severgnini a Vigevano: ‘La pandemia è una macchina della verità’

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Oggi, dopo quello che abbiamo passato in primavera e che ancora stiamo passando, conosciamo molto di più di noi stessi e del mondo in cui viviamo. È la tesi di Beppe Severgnini, a Vigevano come ospite della Rassegna Letteraria per presentare il suo libro “Neoitaliani”, in cui indica i motivi per cui il nostro Paese, primo in Europa a essere colpito dalla pandemia, è riuscito a uscire meglio di altri dalla prima fase.

Severgnini non fa polemica, e anzi tiene a sottolineare maggiormente quello che è andato bene, nonostante le difficoltà, ma insiste sul concetto di pandemia come macchina della verità, che ha rivelato aspetti di noi stessi, delle relazioni con gli altri e del funzionamento delle organizzazioni (pubbliche e private) in una maniera altrimenti impossibile da comprendere.