Non solo a Natale: la tradizione del presepe può essere rinnovata anche a Pasqua. A Tromello, un appassionato come Mauro Ricci (in passato per dieci anni sindaco del paese) da diverso tempo ricrea, alla fine di ogni Quaresima, gli episodi più importanti della Settimana Santa.
Il suo porticato in questi giorni è meta di concittadini desiderosi di ammirare le sue raffigurazioni: l’entrata di Gesù in Gerusalemme per la domenica delle Palme, gli insegnamenti di Gesù nel tempio, l’ultima cena e la lavanda dei piedi, l’arresto e il giudizio di Gesù, con il popolo a invocare Barabba, fino alla flagellazione e alla via Crucis, mentre Pietro rinnega il suo maestro prima del canto del gallo. Non poteva, infine, mancare il monte Calvario, la deposizione, e il sepolcro aperto con l’annuncio della Risurrezione.
Mauro Ricci compone il suo presepe giorno per giorno, seguendo il calendario della Settimana Santa. Il quadro, quindi, è stato completato solo nel lunedì dell’Angelo. Dietro alle raffigurazioni c’è un’approfondita ricerca storica. La passione di Mauro Ricci non si limita alle rappresentazioni sacre. Durante l’anno vengono predisposti dei diorami anche per ricorrenze quali la Giornata della Memoria, il 25 aprile e il Giorno del Ricordo.







