Famiglie, militari, nobili, religiosi, artisti, bambini, spesso senza nome, come i pazienti del manicomio provinciale, e poi vicoli e palazzi dimenticati, la storia di Voghera che si intreccia a quella della fotografia, all’evoluzione tecnica dell’arte di scrivere con la luce iniziata ufficialmente nel 1839, e a quella della storia d’Italia fin quasi alla seconda guerra mondiale. C’è questo e molto altro nell’opera di Davide e Vittorio Cicala, padre e figlio, i fotografi di Voghera e, di più “i fotografi del re” come li chiamano i curatori di questa nuova raccolta di immagini in gran parte inedite, Arnaldo Calanca e Renzo Basora. Sono 400 scatti a cavallo di Otto e Novecento, digitalizzati e portati alla luce, scelti tra migliaia, conservati nella Biblioteca Civica e che oggi sono diventati un libro edito da Ticinum e una mostra, appena inaugurata presso la Sala Pagano.

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