Lupi a Valverde

Lupi, dopo l’attacco al gregge di pecore a Valverde segnalati alcuni branchi in prima collina

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Una trentina di pecore e agnelli sbranati a Colli Verdi, la scorsa settimana, avvistamenti di branchi ululanti sulle prime colline fra Broni e Stradella: la presenza del lupo in provincia di Pavia, ormai assodata da anni, inizia a far paura. Le segnalazioni di gruppi o di animali solitari, soprattutto d’inverno, a ridosso dei centri abitati sono sempre più frequenti, mentre, a differenza di quanto accade nel profondo dell’Appennino, tra le province di Piacenza e Alessandria dove stime non ufficiose parlando di centinaia di attacchi ai cani dei cacciatori, in Oltrepò, casi simili sembrano ancora piuttosto rari.

L’ultimo fatto noto risale al febbraio scorso, tra Volpara e Colli Verdi, mentre, poco prima, a Montebello della Battaglia, a seguito di alcuni avvistamenti, il Comune aveva diffuso un un avviso per mettere in guardia i cittadini, soprattutto i proprietari di cani, da spiacevoli incontri. 

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Comunque la si metta, il lupo fa discutere, anche la politica: a maggio il Parlamento europeo ha declassato ufficialmente il suo status da “strettamente protetto” a “protetto”, aprendo di fatto la strada a misure di abbattimento selettivo.

Se sul fronte dell’allevamento, stanziale e soprattutto nomade, l’attacco di Colli Verdi sembra indicare che sono necessarie contromisure efficaci, come l’adozione sistematica di cani specializzati nella guardianìa delle greggi, su quello degli incontri più o meno occasionali, le parole d’ordine – secondo gli esperti – sono prudenza e cani sempre al guinzaglio.