Avrebbe truffato almeno tre persone a Pavia e nel Nord Italia, ma la polizia – che lo ha fermato vicino alla stazione – sospetta che le vittime siano molte di più. Tutte, in ogni caso, gli avrebbero inviato soldi (anche tanti, fino a 9950 euro) tramite bonifico come caparra per acquistare automobili, pubblicizzate on line. Ma presi i soldi, poi lui, un 19enne italiano, spariva nel nulla e si teneva il denaro.
Gli agenti l’hanno fermato per un controllo in zona stazione. La loro attenzione era stata attirata in realtà da due uomini che, alla vista della pattuglia, avevano manifestato un evidente nervosismo, scambiandosi sguardi sospetti e tentando di nascondere un borsello sotto il giubbotto.
Sottoposti a controllo, uno dei due ha inizialmente negato di possedere alcunché, salvo poi consegnare una busta contenente 1.100 euro in contanti.
Interrogato sulla provenienza della somma, l’uomo ha dato versioni contrastanti e confuse, parlando prima di un prelievo postale per un prestito e poi di bonifici ricevuti per la vendita di veicoli per conto di terzi.
A carico del ragazzo di 19 anni – si è scoperto – risultavano tre diverse denunce: le vittime hanno riferito di aver fatto bonifici per importi compresi tra i 1.350 e i 9.950 euro.
L’uomo ha ammesso di aver ricevuto numerosi bonifici sul proprio conto corrente da parte di sconosciuti, sostenendo di agire solo come intermediario.
Gli agenti hanno sequestrato i telefoni e le carte usate per le transazioni. Il 19enne è stato denunciato a piede libero per truffa aggravata, mentre la posizione dell’altro, un 22enne con numerosi precedenti specifici per truffe automobilistiche, che lo accompagnava al momento del controllo, resta al vaglio degli inquirenti.







