Un’operazione conclusa nel giro di poche ore, che ha permesso di sventare l’ennesimo raggiro ai danni di un’anziana. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Pavia hanno arrestato in flagranza due giovani di origini egiziane, di 22 e 28 anni, per truffa pluriaggravata ai danni di una 81enne. Tutto è iniziato nel pomeriggio di mercoledì, quando i poliziotti hanno notato la vittima scendere da un taxi e dirigersi con una certa fretta verso una banca, mentre parlava al telefono con qualcuno.
Gli agenti, insospettiti, l’hanno quindi seguita senza farsi notare mentre tornava alla sua abitazione, in un condominio poco distante, e hanno organizzato un appostamento immediato. La signora, infatti, era stata contattata da un finto maresciallo dei Carabinieri che l’aveva convinta che il figlio fosse in stato di arresto all’interno della caserma di Pavia per una presunta accusa legata all’acquisto di un’auto rubata. Il malvivente le aveva quindi chiesto di prelevare denaro contante e di preparare gioielli e oggetti preziosi per poterlo liberare, spiegando che sarebbero passati da lei dei “colleghi” per ritirarli.
All’arrivo dei due complici del truffatore, però, sono entrati in azione i poliziotti, che li hanno fermati proprio fuori dal condominio. La refurtiva è stata quindi immediatamente recuperata e restituita all’anziana, che, rassicurata dagli agenti, ha potuto formalizzare la denuncia. I due truffatori, dopo l’arresto, sono stati invece portati in carcere a Torre del Gallo.







