È stata assolta dalla Corte d’appello di Milano “perché il fatto non sussiste” Francesca Miracca, l’ex assessore leghista di Voghera accusata di voto di scambio e in seguito condannata in primo grado a 4 mesi di reclusione. Dopo la sentenza, a maggio dello scorso anno, Miracca aveva presentato ricorso, ritenendo la condanna in giusta e dicendosi pronta a battersi in tutti i gradi di giudizio.
La vicenda, tuttavia, si è fermata al secondo grado, anche perché lo stesso sostituto procuratore generale di Milano Vincenzo Fiorillo ha chiesto l’accoglimento dell’appello e l’assoluzione per Miracca per insufficienza di prove.
Miracca, titolare di un ristorante a Voghera, in pratica era accusata di aver dispensato soldi e regali alle ultime elezioni amministrative per accaparrarsi più voti.
L’indagine era iniziata quando una donna, tale Assunta Onorato, nel 2021 aveva depositato un esposto sottoscritto da 21 elettori contro Miracca: quasi tutte quelle firme tuttavia, sono state poi disconosciute dagli stessi firmatari. In pratica, questo il sospetto, qualcuno le aveva raccolte dicendo che sarebbero servite per altri scopi e non per accusare Miracca.
In altri casi non sarebbero state verificate adeguatamente in fase di indagine o, ancora, in 5 casi, sarebbero risultate del tutto false. Già in primo grado Miracca era stata assolta da quasi tutti gli addebiti, ad eccezione di un episodio relativo alla presunta offerta di un posto di lavoro a un conoscente in cambio del suo voto alle comunali.







