NOTA BENE: il negozio di alimentari di via al Dosso a Marzano è estraneo alla vicenda. Nel servizio compariva, per una semplice casualità, l’immagine della strada dove è situato. Ci scusiamo se ciò possa avere generato un fraintendimento. Le immagini contenute nel servizio si riferiscono genericamente ai comuni di Marzano e San Martino Siccomario e non rappresentano nella maniera più assoluta riferimenti a luoghi dove si sono svolte le operazioni. Le autorità non hanno reso noti gli indirizzi dei locali oggetto dei provvedimenti.
Avevano cinque quintali di cibo avariato nelle loro cucine. Per questo motivo, i titolari di due locali tra Marzano e San Martino Siccomario sono stati denunciati a piede libero per aver violato le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Inoltre dovranno pagare sanzioni penali e amministrative per quasi 50.000 euro. È questo il bilancio dei controlli straordinari dei carabinieri della compagnia di Pavia effettuati in alcuni esercizi commerciali della provincia. I fatti sono stati resi noti nelle scorse ore. Le verifiche sono state predisposte nell’ambito delle strategie condivise dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sono stati coinvolti anche i militari del Nucleo Ispettorato del lavoro di Pavia e del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Cremona.
Nel mirino degli inquirenti è finita l’attività di due esercenti, il titolare di un ristorante a Marzano e di un bar a San Martino Siccomario. Durante i controlli nei locali, sono stati trovati circa 500 chili di generi alimentari, ritenuti ormai in cattivo stato di decomposizione. Il cibo è stato quindi sequestrato per tutti gli accertamenti sanitari di rito. Ai due esercenti sono state contestate sanzioni per un importo complessivo di 49.189 euro. Per loro quindi è scattata immediatamente la denuncia dei carabinieri.







