Sui social i pendolari della Milano-Mortara, tra la rabbia e lo scherno, parlano di sequestro di persona. Il treno 10514 di giovedì mattina, che sarebbe dovuto arrivare a Porta Genova alle 8.39, è arrivato attorno alle dieci e mezza, per giunta fermandosi alla stazione prima, quella di San Cristoforo. Un viaggio a rilento per problemi di trazione, con il convoglio fermo a lungo in mezzo alla campagna.
Disagi enormi non solo per chi era su quel treno, arrivato con due ore di ritardo, ma anche per tutti gli altri, visto che la linea si è intasata perché il convoglio fermo sul tratto a binario unico faceva da tappo. Tre treni cancellati e viaggi verso Milano con ritardi superiori all’ora. Un incubo per chi doveva andare a lavorare.
Il treno guasto è risultato inutilizzabile per il resto della giornata, con conseguenti cancellazioni. Complicato anche il riassorbimento dei ritardi accumulati, con la linea che ancora nella fascia del mezzogiorno viaggiava con oltre mezz’ora di scarto rispetto agli orari regolari.







