Una decina tra oche, faraone e galline sparite da un agriturismo, capre e pecore sbranate in un piccolo allevamento domestico poco distante. Siamo in val di Nizza, dove si sono registrati gli ultimi due casi di attacchi ad animali domestici che portano, secondo i malcapitati proprietari, la firma dei lupi. Secondo quanto riferito dai residenti, nella zona dell’alta collina dell’Oltrepò nell’ultimo anno si sarebbero registrati una decina di casi di predazione, più o meno ingenti, più o meno riferibili con sicurezza al grande carnivoro tornato ad abitare la provincia di Pavia a partire da alcuni decenni fa. In questo agriturismo, il titolare racconta dell’ultimo episodio, il terzo solo nel 2024.
Secondo le ultime statistiche in Lombardia nel 2023 sono stati registrati un centinaio di attacchi da parte dei lupi con datti stimati in circa 70mila euro, una situazione preoccupante secondo le associazioni di categoria che chiedono interventi a sostegno degli allevatori per mettere in sicurezza gli allevamenti e risarcire i danni subiti.
Con un nuovo bando aperto in estate con una dotazione di 1 milione di euro, la Regione prova a correre ai riparti finanziando sistemi di protezione come recinzioni fisse, mobili ed elettrificate. Ma l’allarme nelle comunità locali e tra gli addetti ai lavori rimane, specie dopo che i cinghiali, tra le prede preferite dei lupi, sono stati decimati dalla peste suina e dalla caccia senza quartiere avviata proprio in conseguenza dell’epidemia.
Secondo le ultime stime in Lombardia sarebbero presenti un centinaio di lupi suddivisi in 21 branchi di cui 8 ormai stanziali in Oltrepò e altri 4 che si spingono nelle zone di pianura. Nel vicino Alessandrino i branchi di lupi sarebbero invece 14.







