Alessia Pifferi torna a processo il giorno del compleanno della piccola Diana

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Mercoledì 29 gennaio, inizierà il processo d’appello per Alessia Pifferi, la 37enne di Ponte Lambro condannata all’ergastolo in primo grado per l’omicidio della figlia Diana, di 18 mesi, morta di stenti nel luglio 2022. L’udienza si terrà davanti alla Corte di Assise di Appello di Milano e, simbolicamente, proprio nel giorno in cui Diana avrebbe compiuto quattro anni.

Durante il processo di primo grado, Alessia Pifferi era stata condannata per omicidio volontario pluriaggravato. Secondo l’accusa, la donna avrebbe lasciato la figlia sola per sei giorni nel suo appartamento di Milano mentre si trovava dal compagno in provincia di Bergamo. In primo grado, era stata ritenuta capace di intendere e di volere, nonostante la difesa avesse sollevato l’ipotesi di un “grave deficit cognitivo”, chiedendo una nuova perizia psichiatrica.

Nei giorni scorsi, la notizia della proposta di matrimonio ricevuta in carcere da Alessia Pifferi, ha suscitato grande scalpore. La donna aveva accettato con entusiasmo la proposta, proveniente da un misterioso ammiratore.

Tuttavia, è stato svelato che l’ammiratore non esiste: si tratterebbe di uno stalker e le lettere sarebbero frutto di deliri. L’avvocato di Pifferi, Alessia Pontenani, ha denunciato la situazione, spiegando come la sua assistita sia facilmente influenzabile e bisognosa di affetto, il che la rende vulnerabile e pericolosa per sé stessa.

Inoltre, altre indiscrezioni sarebbero emerse: Alessia Pifferi avrebbe manifestato l’intenzione di sposare una detenuta del carcere di Vigevano, una donna che si qualificherebbe come “Paolo”. Tuttavia, la veridicità di questa notizia sarebbe tutta da verificare.