Omicidio colposo per omessa vigilanza: due mesi dopo la morte del piccolo Leonardo, i primi nomi sul registro degli indagati. E sono quelli della maestra di sostegno, dell’insegnante di ruolo e della bidella. La sedia incustodita: tra le cause della tragedia, secondo la procura di Milano.
Era il 18 ottobre, le 9.45 di quel venerdì mattina, quando il bimbo, di quasi sei anni, precipitò nella tromba delle scale della scuola Pirelli. Salì su una sedia e fece un volo di 10 metri. 4 giorni dopo, il cuore di Leonardo smise di battere all’ospedale Niguarda, dove i medici fecero di tutto per salvargli la vita, ma purtroppo per lui che era arrivato in ospedale privo di coscienza e con gravi traumi alla testa, al bacino, al femore e probabili lesioni al rene e alla milza, non ci fu nulla da fare.
Leonardo, alto 1 metro e dieci non avrebbe potuto scavalcare il parapetto se non fosse salito sulla sedia a rotelle lasciata incustodita.
Il bambino, che freuqntava la prima C, aveva chiesto più volte di andare ai servizi, poi l’ok delle maestre sicure che una volta fuori lo avrebbe preso in carico la collaboratrice scolastica. Ma in toilette, una volta finito, la bidella gli avrebbe detto di ritornare in aula da solo, e lei sarebbe rimasta in bagno, impegnata a sorvegliare altri due alunni. Leonardo al posto di rientrare in aula si era fatto incuriosire da una classe che al piano inferiore usciva dall’aula per andare in palestra, aveva preso la sedia a rotelle e si era affacciato alla ringhiera, per vedere meglio, ma perdendo l’equilibrio era precipitato, fino al piano meno 1.
Le due maestre (l’insegnante di sostegno di 47 anni e quella di ruolo di 42 anni) e la collaboratrice scolastica di 58 anni sono state interrogate. L’iscrizione a carico delle tre donne, in sostanza, è basata sul fatto che tutte e tre avrebbero dovuto vigilare sul piccolo. Non sono esclusi prossimamete nuovi indagati.
Dalle indagini emerge anche che il preside della scuola Pirelli aveva fatto richiesta di più personale ad agosto di quest’anno, ma era riuscito a ottenere solo l’assunzione a mezzo servizio di un collaboratore scolastico.







