Una guardia animata: 9 cani di grossa e media taglia, tra pitbull, pastore tedesco, labrador, tutti particolarmente aggressivi e le telecamere nelle fioriere, cosi’ lo “zio” come veniva soprannominato, si sentiva al sicuro, nel suo fortino protetto.
Ma tutto è cambiato quando gli agenti della squadra investigativa del commissariato Lorenteggio sono venuti a conoscenza della sua attività. L’uomo, 45enne italiano, vendeva hashish direttamente dal suo appartamento di via Recoaro, zona Giambellino, un alloggio popolare Aler, la cui occuapzioene è ancora in fase di verifica.
E proprio durante un servizio di appostamento vicino all’abitazione del pusher i poliziotti hanno sentito le urla di una donna. Era la compagna del 45enne, che gridava dopo essere stata morsicata da uno dei cani. Allertata l’ambulanza anche gli agenti hanno sfruttato il momento per intervenire con una pattuglia in divisa e con la scusa di voler ricevere informazioni in merito all’accaduto.
Nell’abitazione stati rinvenuti e sequestrati settecento grammi di hashish, diviso e conservato in vari luoghi, con confezioni grandi termosaldate e altri involucri più piccoli, oltre a palline di carta stagnola già pronte per la vendita e 800 euro in contanti.
Un fortino che riusciva a proteggere grazie al sistema di vigilanza: lo “Zio” individuava sempre con sufficiente precisione gli sconosciuti “sospetti”, controllando le microcamere con una semplice applicazione che gli permetteva di ricevere le immagini direttamente sul suo smartphone.







