Caos urbanistica Milano: Sala, ”Così non si lavora più, dai giudici giudizi ingenerosi”

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“Non ci dormo la notte”. Difficile non capire l’insonnia del sindaco di Milano Beppe Sala davanti alla sentenza della Corte dei Conti delle scorse ore sui guai giudiziari dell’Urbanistica comunale. Oltre a rilevare un ammanco di oltre 300mila euro per il caso delle Park Towers di Crescenzago, gli atti dei giudici hanno portato al rinvio a giudizio per lottizzazione abusiva, abuso edilizio e abuso d’ufficio di sei persone tra cui tre dirigenti comunali, che avrebbero concesso grossi sconti sugli oneri di urbanizzazione. Gli altri tre soggetti sono un dirigente, un responsabile e un tecnico dello Sportello unico dell’edilizia di Palazzo Marino.

Una situazione che il sindaco ha commentato così.

La vicenda potrebbe poi avere nuovi ulteriori capitoli, visto che i fascicoli aperti in tribunale sono diverse decine e almeno altrettanti sono i cantieri finiti sotto la lente degli inquirenti. Per questo il Comune, che nel procedimento figura come parte lesa, sta ragionando con l’avvocatura per capire come aiutare i dipendenti coinvolti, sui quali – secondo Sala – la Corte dei Conti avrebbe espresso giudizi ingenerosi.

Il sindaco ha quindi parlato del cosiddetto Salva Milano, che a suo parere potrebbe sanare le situazioni legate al passato, mentre il nuovo PGT interverrà per mettere al riparo i cantieri del futuro.

Per il presente invece, rimane l’insonnia.