Caro carburante, vertice in Prefettura a Milano: corsa al taglio delle accise

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Si accende – è proprio il caso di dirlo – il confronto sul caro carburante, mentre il governo prova a intervenire in tutta fretta. Dal tavolo convocato sul tema il ministro Matteo Salvini parla di un primo risultato: “Le compagnie petrolifere hanno capito che famiglie e imprese non possono più sostenere questi prezzi”.

Sul tavolo c’è un taglio delle accise, allo studio con il Ministero dell’Economia, che potrebbe tradursi in uno sconto immediato alla pompa . L’obiettivo dichiarato è chiaro: riportare benzina e diesel sotto i due euro al litro, possibilmente intorno a 1,90.

Ma non solo. Il governo chiede uno sforzo a tutta la filiera: dalle compagnie petrolifere, con un tetto ai prezzi, fino ai concessionari autostradali, dove i carburanti costano anche 10 centesimi in più al litro. Un intervento che, spiega Salvini, vale centinaia di milioni di euro e che potrebbe durare inizialmente un mese. Sullo sfondo, però, resta l’incognita internazionale: il conflitto in Medio Oriente. “Se la guerra va avanti – avverte – il problema non sarà il prezzo, ma la disponibilità del carburante”.

Intanto il tavolo resta aperto: nuovo incontro già la prossima settimana per monitorare i prezzi e verificare se le misure saranno davvero sufficienti a dare respiro agli italiani.