Un cittadino veronese è morto nella notte tra ieri e oggi, 15 e 16 dicembre, a Corsico, nel Milanese. L’uomo è stato investito sulla Strada Statale 494 da una Ford Fiesta guidata da un 30enne di Novate, il quale si è fermato a prestare soccorso ed è risultato negativo all’alcoltest. La vittima è stata rianimata sul posto dai sanitari giunti con un’ambulanza e un’automedica, ma la sua luce si è spenta definitivamente all’ospedale Humanitas di Rozzano.
Il veronese deceduto questa notte è il 60enne Marco Alberti, il quale viveva in stato di semilibertà con obbligo di rientro al carcere di Bollate. Un nome noto alla cronaca nera: Alberti era stato accusato dell’omicidio di Antonio Panozzo, 48 anni, trovato morto il 16 aprile del 1998 sotto a un cavalcavia a Verona. Il corpo fu scoperto con un Rolex d’oro al polso ma senza altri segni di riconoscimento: il cadavere era stato bruciato. All’origine del terribile omicidio, secondo le indagini, c’erano questioni legate allo spaccio di droga.
L’uomo era stato condannato all’ergastolo in Cassazione, insieme al fratello Franco, per l’omicidio e la soppressione del cadavere di Panozzo. Compito ora dei carabinieri di Corsico ricostruire la dinamica dell’incidente in cui Alberti ha perso la vita.







