A Crans-Montana la notte di festa si è trasformata in tragedia nel giro di pochi secondi.
All’inizio sembra quasi un gioco: una fiammata improvvisa, qualcuno prova a spegnerla con le mani, altri osservano, qualcuno riprende con il cellulare. C’è perfino chi sorride, ignaro di quello che sta per accadere.
Poi tutto cambia. Le immagini successive raccontano un’altra scena: urla, panico, vetri che vanno in frantumi, persone che cercano disperatamente una via d’uscita. Ma è troppo tardi. Il locale, Le Costellation, si trasforma in una trappola mortale.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uscita di sicurezza era una sola. Gli interni, realizzati in gran parte in legno e materiali non ignifughi, avrebbero favorito una propagazione rapidissima delle fiamme, trasformando il fuoco in una miccia incontrollabile.
A innescare l’incendio, con ogni probabilità, le candele pirotecniche accese sulle bottiglie per il brindisi di Capodanno. Un dettaglio che emerge da immagini diffuse dalla stampa locale e che rafforza l’ipotesi di una catena di gravi negligenze.
Testimonianze parlano anche di assenza di estintori e di nessun impianto antincendio entrato in funzione. Tutti aspetti che ora sono al centro dell’indagine.







