Una sentenza cruda e veloce: ergastolo. Così si è pronunciata la corte che ha presieduto il processo nei confronti di Alessia Pifferi, la 38enne che lasciò morire di stenti la figlia Diana a soli 18 mesi, abbandonata per una settimana all’interno del loro appartamento nel quartiere ponte Lambro di Milano.
Una condanna all’ergastolo come aveva chiesto il pm Francesco De Tommasi: è stata però esclusa la circostanza aggravante della premeditazione contestata dall’accusa.
Una “vittoria”, se così si può definire anche per la famiglia: i giudici hanno previsto inoltre per l’imputata due anni di sorveglianza speciale, con provvisionali in denaro di 50mila e 20mila per la mamma e la sorella.







