Il blitz è scattato alle prime ore dell’alba. Due settimane di indagini della polizia, iniziate dall’acqusizione dei video che sono circolati sin da subito in rete. Il “Falò di Capodanno“, appiccato da un gruppo di giovani in via Gola. I responsabili di quel rogo e dell’aggressione ai vigili del fuoco , intervenuti per domare le fiamme, sono stati identificati e denunciati.
Nove gli indagati, di cui tre minori, per concorso in incendio, resistenza a pubblico ufficiale, lancio di oggetti pericolosi e interruzione di pubblico servizio, oltre che per il furto delle chiavi di un mezzo dei pompieri. Pompieri insultati e presi di mira con lanci di bottiglie, circondati e impossibilitati a fare il loro lavoro.
Gli autori di tutto ciò hanno tra i 17 e 23 anni. Tra di loro c’è un brasiliano irregolare, tre nordafricani, un italiano, un marocchino e un albanese. Tutti con precedenti.
La Procura di Milano ha fatto sapere che con il blitz di oggi si è voluto dare una “risposta immediata a gesti inaccettabili e intollerabili” chiarendo inoltre che non c’è alcun collegamento con i centri dell’antagonismo, con i centri sociali, non sono giovani politicizzati, ma si tratta di puro teppismo “di chi voleva vedere in scena un incendio”. Inoltre interrompere il lavoro dei vigili del fuoco è stato definito dagli inquirenti un atto “altamente criminale”.
I poliziotti hanno sequestrato una pistola giocattolo, alcuni cellulari rubati e soprattutto alcuni video che riprendono i momenti in cui venne preparato e acceso il falò di Capodanno. Le perquisizioni sono state fatte nei condomini Aler in appartamenti occupati abusivamente.







