La trappola di via Nerino: trasferimenti di criptovalute prima della caduta

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Resta aperto e si infittisce il giallo di via Nerino, nel centro di Milano, dove un uomo è precipitato dal quarto piano di un b&b dopo quello che gli investigatori ritengono un vero e proprio agguato.
La vittima è Alexander Adarich, 54 anni, ex banchiere ucraino, trovato morto dopo un volo di quindici metri. Ma secondo gli accertamenti, Adarich era già morto prima di cadere.

L’ipotesi al vaglio della Procura è quella di un suicidio simulato, al termine di un sequestro e di un interrogatorio violento. A fissare l’appuntamento, via Telegram, sarebbe stato un uomo indicato come “Kirill”, che aveva dato le coordinate dell’appartamento. Adarich non era solo: con lui c’era il figlio trentenne Igor.

Padre e figlio sarebbero stati immobilizzati, incappucciati e separati. Sul corpo della vittima sono stati trovati segni compatibili con uno strangolamento, lesioni al volto e profondi solchi ai polsi. Poco prima della morte, dai conti di Adarich risulta un trasferimento di criptovalute.

Dopo alcune ore Igor viene rilasciato e minacciato. Riuscirà a lasciare l’Italia e a denunciare tutto in Spagna. Agli investigatori racconta di uomini russi, professionisti, e di un incontro che definisce una trappola.

Ora la squadra mobile di Milano sta verificando il racconto del figlio e analizzando le immagini delle telecamere, anche per identificare l’ultimo uomo visto uscire dal palazzo. Un’indagine che incrocia affari, debiti e criminalità internazionale, e che potrebbe cambiare radicalmente la lettura di quella morte nel cuore della città.