Adesso ci siamo davvero: venerdì 6 febbraio, la fatidica data. Si alza il sipario sui Giochi Invernali Milano-Cortina 2026, con la cerimonia di apertura in programma in serata allo stadio di San Siro.
Una giornata simbolica, attesa da anni, che però porterà con sé anche diversi cambiamenti nella vita quotidiana della città. Venerdì Milano diventerà, di fatto, una blindata. Dalle prime ore del pomeriggio scatteranno chiusure estese nel centro storico: piazza Duomo sarà completamente interdetta, con la Cattedrale e le terrazze chiuse per l’intera giornata. Stop anche a musei, taxi e auto private tra la Scala e il Duomo.
Nel pomeriggio entrerà in funzione il cosiddetto “corridoio dei dignitari”, il percorso protetto che collegherà il centro a San Siro, dove alle 20 si terrà la cerimonia inaugurale alla presenza delle massime autorità, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Blindate anche piazza Sempione e l’Arco della Pace, dove verrà acceso il braciere olimpico, mentre l’area di San Siro resterà chiusa al traffico fino a notte fonda, con accessi consentiti solo ai residenti.
Il consiglio per cittadini e visitatori è uno solo: evitare gli spostamenti non necessari, informarsi prima di uscire e usare esclusivamente i mezzi pubblici, che saranno potenziati.
Le Olimpiadi cominciano così: non solo sport, ma una città che cambia volto, tra entusiasmo, inevitabili disagi e l’inizio di un evento che porterà Milano sotto gli occhi del mondo.







