RAEE, smaltirli è più facile: promossa l’Italia dello “1 contro 0”

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Quanti piccoli oggetti elettronici abbiamo nei cassetti di casa? Un vecchio cellulare, un phon rotto, cuffiette che non funzionano più. Spesso restano lì, dimenticati. Eppure possiamo smaltirli gratuitamente nei grandi negozi di elettronica, senza comprare nulla. È il servizio “1 contro 0”, obbligatorio per legge da dieci anni.

Ma funziona davvero? A rispondere è l’indagine di Legambiente “Missione RAEE: Zero scuse”, che ha monitorato 141 punti vendita in otto regioni italiane. Il risultato è positivo: nell’86% dei casi è stato possibile consegnare senza problemi i piccoli rifiuti elettronici sotto i 25 centimetri.

Non mancano però le criticità: in alcuni negozi il personale non conosce ancora l’obbligo o applica solo il ritiro “1 contro 1”, cioè legato a un nuovo acquisto. E le informazioni per i clienti spesso sono poco visibili.

Un tema che riguarda da vicino anche il nostro territorio: smaltire correttamente i RAEE significa evitare sostanze nocive nell’ambiente e recuperare materie prime preziose. Insomma, meno alibi e più consapevolezza: liberare un cassetto può diventare un piccolo gesto concreto per l’ambiente.