Dopo tre episodi di sangue in appena quindici giorni, la tensione a Rozzano è alle stelle. Un’escalation di violenza che ha lasciato dietro di sé feriti, paura e un profondo senso di insicurezza tra i cittadini. È per questo che la presenza delle forze dell’ordine verrà ulteriormente rafforzata, sia di giorno che di notte, grazie all’invio di nuovi contingenti di carabinieri e a un’intensificazione dei servizi di controllo mirati.
La decisione è arrivata nel corso di una riunione straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal prefetto di Milano Claudio Sgaraglia e alla quale ha partecipato anche il neoeletto sindaco di Rozzano, Mattia Ferretti. “Ringrazio il prefetto per la tempestività e la vicinanza – ha dichiarato Ferretti –. È fondamentale riportare sicurezza nei nostri quartieri e dimostrare che le istituzioni sono presenti e operative.”
L’ultimo grave episodio è avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 giugno in via Giovanni Foglia, di fronte a un complesso di case popolari: due uomini, entrambi nordafricani, sono stati raggiunti da colpi d’arma da fuoco esplosi da un uomo in scooter. Uno dei due, 30 anni, è in condizioni critiche all’ospedale Humanitas, colpito alla gola e alla spalla. L’altro, poco più che ventenne, è stato sfiorato al volto da un proiettile: è fuori pericolo, ma l’episodio ha scosso profondamente l’intera comunità.
Pochi giorni prima, il 6 giugno, un altro uomo era stato gambizzato in viale Toscana, mentre il 29 maggio un proiettile aveva colpito un passante alla schiena in via dei Glicini. Tre sparatorie in meno di quindici giorni, tutte senza apparenti legami diretti ma accomunate da dinamiche violente e modalità simili: bersagli a piedi, agguati improvvisi e i responsabili in fuga su due ruote.
Per fronteggiare l’ondata di violenza, oltre all’invio immediato di rinforzi, è stato deciso l’avvio di operazioni di controllo “ad alto impatto” su tutto il territorio comunale: servizi interforze, pattugliamenti notturni, uso delle unità cinofile e presenza visibile delle forze dell’ordine nei quartieri più sensibili. L’obiettivo è duplice: prevenire nuovi episodi e rassicurare una popolazione sempre più preoccupata.







