San Giuliano: assalto (fallito) con ruspa, spari e auto in fiamme ad un magazzino

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Un piano studiato nei minimi dettagli: le auto incendiate in mezzo alla strada per rallentare i carabinieri, una ruspa per sfondare  la recinzione del magazzino, infine l’assalto. Finito male però.

Un audace assalto a mano armata è stato sventato nella mattinata di mercoledì 9 aprile, quando un commando di malviventi ha cercato di razziare un magazzino di prodotti tecnologici a San Giuliano Milanese, ma il tentativo è stato bloccato dalla prontezza della sicurezza e dalla risposta immediata delle forze dell’ordine. 

Tutto è iniziato intorno alle 5.15, quando un gruppo di almeno otto persone ha messo in atto un piano di attacco orchestrato con precisione. I banditi hanno posizionato tre veicoli rubati a bloccare la strada, creando una cortina di fuoco per coprire il loro ingresso. A quel punto, è stato appiccato un incendio, che ha coinvolto anche un’altra auto parcheggiata nelle vicinanze, aumentando la confusione e il caos nell’area.

Nel frattempo, uno dei malviventi, a bordo di una ruspa, ha abbattuto la recinzione del magazzino, tentando di fare irruzione nell’area per trafugare la merce. Tuttavia, non hanno fatto i conti con la risposta della security: i vigilantes di guardia, prontamente intervenuti, hanno estratto le pistole e sparato diversi colpi in aria. Questo gesto ha avuto l’effetto di mettere in fuga il commando, che si è rapidamente allontanato senza riuscire a portare a termine il colpo.

Nessuno è rimasto ferito dai colpi di arma da fuoco. Tuttavia, i carabinieri sono al lavoro per identificare i membri del commando e ricostruire ogni dettaglio dell’azione. Le telecamere di sorveglianza della zona potrebbero rivelarsi cruciali per risalire all’identità dei malviventi, mentre i vigili del fuoco hanno spento gli incendi provocati durante l’assalto.

Non è la prima volta che l’azienda di via Tolstoj è presa di mira. Lo scorso 5 maggio, un altro commando armato aveva tentato lo stesso tipo di colpo (stavolta riuscendoci), rubando centinaia di dispositivi tecnologici, tra cui iPhone, iPad e altri prodotti Apple per un valore di circa un milione e mezzo di euro.