Smog, Milano oltre i limiti già a marzo: aria fuorilegge un giorno su due

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Nei primi mesi del 2026 la città di Milano ha già raggiunto il limite annuale di sforamenti delle polveri sottili, fissato dalla normativa europea: 35 giorni oltre la soglia di PM10.

Significa che più di un giorno su due dall’inizio dell’anno l’aria è stata considerata fuorilegge. Un dato che arriva dalla centralina Arpa di viale Marche e che segna un peggioramento rispetto agli anni scorsi: nello stesso periodo del 2025 gli sforamenti erano stati 25, mentre nel 2024 erano 27.

Gli esperti ricordano che l’inquinamento atmosferico ha conseguenze importanti sulla salute. Colpisce soprattutto bambini, anziani e persone fragili, ma studi recenti indicano anche una maggiore vulnerabilità per le donne. Il traffico resta una delle principali fonti di inquinamento. A Milano, secondo i dati Istat, circolano oltre 500 auto ogni mille abitanti, un numero ancora molto alto per una grande città europea.

E il problema si riflette anche nelle classifiche ambientali: nell’Indice del clima 2026 del Sole 24 Ore, Milano si colloca al 71º posto su 107 province, molto indietro rispetto a molte città del Sud e della costa adriatica, dove la circolazione dell’aria aiuta a disperdere gli inquinanti.

Una fotografia che conferma come la qualità dell’aria resti una delle sfide più difficili per la città nei prossimi anni.