Due uomini, padre e figlio, sono rimasti feriti in una sparatoria avvenuta lunedì sera nel campo nomadi di via Chiesa Rossa, a Milano. Secondo le prime ricostruzioni, quattro uomini incappucciati avrebbero fatto irruzione a bordo di un’auto scura, esplodendo almeno dieci colpi di arma da fuoco. Le vittime, di 59 e 29 anni, sono state colpite alle gambe e trasportate autonomamente negli ospedali San Paolo e Humanitas. Le loro condizioni sono serie ma non in pericolo di vita.
I carabinieri stanno indagando per chiarire la dinamica dell’agguato, che sembra avere i contorni di un regolamento di conti. Alcune testimonianze raccolte nel campo sono risultate contraddittorie, mentre le telecamere di sorveglianza potrebbero fornire elementi utili.
Intanto, il Comune ha confermato l’avvio delle procedure di chiusura del campo, approvate lo scorso dicembre. L’assessore alla Sicurezza Marco Granelli ha sottolineato le problematiche di sicurezza e degrado dell’area, mentre l’europarlamentare della Lega Silvia Sardone ha attaccato la giunta, accusandola di “buonismo” e chiedendo di interrompere ogni piano di ricollocamento per le famiglie del campo.







