Sport che convivono o si scontrano? Il nuovo centro sportivo XXV Aprile divide Milano

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Un impianto sportivo che, da decenni, è un punto di riferimento non solo per gli atleti, ma per tutto il quartiere QT8. È il Centro sportivo XXV Aprile, uno dei pochi luoghi in città dove l’atletica leggera è praticabile liberamente, anche senza essere iscritti a una società.

Ora però questo spazio si prepara a cambiare volto. Il Comune ha presentato un progetto di riqualificazione profonda, che punta a trasformare il centro in un grande polo dedicato soprattutto al tennis, affiancato da padel e pickleball.

Sulla carta, l’atletica non scompare: la storica pista verrebbe rinnovata e affiancata da una pista indoor. Ma è proprio al centro della pista che nasce la polemica: lì dovrebbero trovare spazio quattro campi da tennis in erba naturale, definiti “rimovibili”.

Una soluzione che per molti, però, rischia di cambiare per sempre l’equilibrio del centro. C’è chi teme che l’atletica venga progressivamente marginalizzata, chi parla di una convivenza difficile tra sport con esigenze molto diverse, e chi sottolinea come spazi così dedicati all’atletica siano ormai rari in città.

Il dibattito non è solo sportivo, ma anche politico e culturale: che tipo di sport pubblico vuole Milano? Un modello più orientato alla sostenibilità economica o uno che difenda alcune discipline anche quando non sono le più redditizie? La discussione è ancora aperta. L’obiettivo dichiarato è trovare una coesistenza possibile. Ma il nodo resta lì, visibile a tutti: quattro campi da tennis, proprio dentro una pista di atletica.