Strage Paderno Dugnano, al via il processo: in aula tutti i nonni di Riccardo

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Si è aperto giovedì 15 maggio, davanti al Tribunale per i Minorenni di Milano, il processo a carico di Riccardo C., il ragazzo (all’epoca 17enne) accusato di aver ucciso con 108 coltellate il padre, la madre e il fratellino di 12 anni nella villetta di famiglia a Paderno Dugnano, nella tragica notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 2024. L’imputazione è di triplice omicidio volontario pluriaggravato.

Durante l’udienza è stato ammesso il giudizio abbreviato, richiesto dalla difesa e accolto dal giudice, che ha anche proceduto a un nuovo interrogatorio dell’imputato. Il magistrato ha voluto approfondire non solo gli aspetti legati alla dinamica del delitto, ma anche lo stato attuale del giovane all’interno dell’Istituto Penale Minorile (IPM) di Firenze, dove è detenuto. 

Dall’inizio della detenzione Riccardo ha mostrato, secondo i legali, segni di graduale consapevolezza dell’orrore compiuto. All’interno dell’IPM è stato inserito in un percorso scolastico e sosterrà l’esame di maturità. 

All’udienza erano presenti tutti i familiari di Riccardo, inclusi i nonni materni e paterni, oltre ad alcuni zii. Un segnale importante, secondo la difesa, che testimonia un lento e difficile tentativo di ricostruzione di rapporti familiari lacerati da un evento così drammatico.

Il processo proseguirà il prossimo 23 maggio, data in cui verranno esaminate in modo più approfondito le condizioni psichiche dell’imputato e le opzioni terapeutiche più adeguate. In quella sede si entrerà maggiormente nel merito della vicenda e delle responsabilità. A sei mesi dalla strage che ha sconvolto la comunità di Paderno Dugnano, la giustizia prova ora a trovare un equilibrio tra la necessità di risposte e quella, complessa, del recupero di un minorenne autore di un crimine efferato.