Un anno dalla morte di Giulia Tramontano, parla Impagnatiello: “L’ho uccisa io”

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È trascorso un anno dall’omicidio di Giulia Tramontano incinta al settimo mese per mano del suo ex fidanzato Alessandro Impagnatiello. 

Ora l’imputato è a processo per omicidio volontario pluriaggravato. Nella giornata di lunedì 27 maggio, a un anno esatto dalla morte di giulia, Alessandro impagnatiello è stato sottoposto a esame  e interrogato per la prima volta davanti alla corte. 

Sì, ho ucciso Giulia Tramontano. Ho occultato il suo cadavere. L’ho uccisa la sera del 27 maggio”, inizia così la deposizione di Impagnatiello.

Dopo aver raccontato di come si sono conosciuti, ovvero a gennaio 2021 sui social, nell’estate del 2022 impagnatiello incontra l’altra donna( collega di lavoro e poi amante). Ma a fine novembre delle stesso anno Giulia resta incinta. 

Impagnatiello racconta di avere sentimenti contrastanti nei confronti del bambino. Un giorno diceva di volerlo il giorno dopo no. Nei mesi a seguire l’imputato continua la relazione con l’amante, Impagnatiello ammette di aver costruito un castello di bugie, falsificando il test di paternità del bambino di Giulia per mostrarlo all’amantel

Il famoso 27 maggio le due donne si incontrarono e Giulia finalmente viene a conoscenza della doppia vita di impagnatiello. 

L’imputato racconta gli atroci attimi che precedono l’omicidio: lui torna a casa prima di Giulia, fa una doccia, va al parchetto, cammina nervosamente, fuma cannabiodi. 

Giulia arriva in casa: impagnatiello racconta che tra loro non c’è stato un litigio. Ma il clima tra i due è gelido, Giulia è totalmente indifferente a Impagnatiello. 

Giulia dice a Impagnatiello che se ne sarebbe andata da quella casa e che non gli avrebbe mai fatto vedere il bambino che portava in grembo. 

Questa la molla (a detta di impagnatiello) che lo avrebbe portato ad agire. 

Tra le lacrime impagnatiello racconta di aver colpito con un fendente Giulia. Non ricorda quante volte. Riferisce anche di averla colpita guardandola negli occhi… cosa diversa da quello che hanno raccontato gli inquirenti. Infatti le ferite sul corpo di Giulia, non sono compatibili con un attacco frontale, bensì da dietro. 

Impagnatiello continua ad avere una realtà alterata delle cose: ci sono voluti mesi per avere una verità nitida. “Avvolto completamente da questo stato di pazzia totale” ha cercato di far sparire il corpo di Giulia tentando di darle fuoco ben due volte. 

Impagnatiello conferma tutto. Ma ci sono delle incongruenze: come il tappeto presente sulla scena del crimine dopo che impagnatiello ha pulito tutto. E il divano senza nemmeno una traccia di sangue. Impagnatiello dice che lo ha pulito lui. 

E i topicidi: lui dice di aver dato granuli di topicida a Giulia solo in due occasioni a distanza di due giorni l’uno dall’altra e mentre lei dormiva (con la bocca semiaperta). Il suo obiettivo era liberarsi del feto. Perché temeva che una volta arrivato il feto lui avrebbe perso Giulia. Non voleva fare del male a Giulia ma voleva solo liberarsi del bambino. 

Ora l’ex barman rischia l’ergastolo.