Il 17 dicembre si torna su Pandora. Arriva al cinema Avatar: Fuoco e Cenere, terzo attesissimo capitolo dell’amata saga targata James Cameron, pronta a stupire di nuovo con i suoi traguardi tecnici irraggiungibili. Era il 2009 quando il primo capitolo rivoluzionò la performance capture, quella tecnica con cui all’attore vengono applicati dei sensori che ne mimano i movimenti trasferendoli su figure digitali in 3D, ma anche l’immersione visiva e il racconto di storie seriale.
Da allora, la saga di Avatar si è spinta sempre oltre i propri limiti, non dimenticandosi mai di affrontare temi attuali. Dalla violenza contro la natura all’apprensione per la guerra, il film lancia un messaggio chiaro: i tempi cambiano, ma l’unico punto fermo che abbiamo è l’amore l’uno per l’altro, che pone tutti in connessione indipendentemente dai confini che ci dividono. Lo ha ribadito l’attore protagonista, Sam Worthington, nei panni di Jake Sully, presente con parte del cast al lancio italiano che si è tenuto a Milano.
Hanno partecipato alla presentazione del film anche l’antagonista principale, Stephen Lang, poi Bailey Bass, Trinity Jo-Li Bliss e anche l’unico attore che recita in carne e ossa senza apporto digitale, Jack Champion. Togliendosi i panni dell’acerrimo Colonnello Miles Quaritch, Stephen Lang ha dichiarato il proprio amore per il cinema italiano, con cui è cresciuto e grazie al quale è diventato attore. Lanciare il film in Italia e in una città come Milano, riconosciuta a livello internazionale, è stato per lui emozionante.







