Alla Fondazione Prada di Milano gli storyboard di alcuni dei film più famosi della storia del cinmea

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La magia del cinema nelle sue origini. No, non parliamo di una storia cronologica dai fratelli Lumière ad oggi, ma proprio della nascita di ogni singolo film, del primordiale bozzetto da cui ogni pellicola sboccia. Sono gli storyboard, gli schizzi, i disegni e gli appunti. Tutto ciò che trasforma una semplice idea in qualcosa di osservabile. Insomma, il seme da cui germoglia e fiorisce la magia di un film.

A raccogliere alcuni pezzi unici in questo senso è stata la fondazione Prada che, presso il suo Osservatorio della Galleria Vittorio Emanuele, ha raccolto oltre mille di questi semi, in una caccia al reperto durata più di due anni. Non solo uno strumento, ma un vero e proprio linguaggio. Da cui il titolo della mostra: “A kind of language”.

Fellini e Bertolucci, Wes Anderson e Charlie Chaplin, passando naturalmente per i campioni dell’animazione, come Walt Disney e Miyazaki e senza tralasciare classici come Betty Boop e Braccio di Ferro.

Da Alla Ricerca di Nemo a Mamma Roma di Pasolini, gli storyboard uniscono il mondo del cinema in un unico dizionario, anche se ciascuno ha il suo modo di utilizzarlo.

La mostra, curata da Melissa Harris, percorre dunque un sentiero che parte dal 1930 e arriva fino al 2024, in un’esperienza che sarà possibile fare fino all’8 settembre.