Bella Ciao risuona nelle strade di Milano, mentre si rinnovano le corone di fiori che accompagnano le 470 lapidi dei partigiani morti combattendo il nazifascismo. Ma per il secondo anno consecutivo a causa della pandemia, la Festa della Liberazione non è il tradizionale tripudio di bandiere in corteo.
Certo, quello del 2021 è stato un 25 aprile più vivo rispetto a quello dell’anno scorso, caduto in pieno lockdown e passata in cavalleria senza alcuna cerimonia o corteo. Sotto la Loggia dei Mercanti, dove sorgerà il memoriale della Resistenza disegnato dall’architetto e partigiana Cini Boeri, si è tenuta infatti la cerimonia istituzionale, a cui ha presenziato anche il sindaco Giuseppe Sala, che ha sottolineato come il 25 Aprile debba insegnare ad essere partigiani e protagonisti del cambiamento.
Una ricorrenza che il primo cittadino, ma non solo, ha voluto affiancare al contesto difficile della pandemia. Valori che non sono vivi solo nella memoria degli eventi di 76 anni fa, ma che ancora oggi devono emergere.







