A Buccinasco arriva ”Workers, Storie di ordinario sfruttamento”

Featured Video Play Icon
Un’installazione multimediale interattiva per approfondire il fenomeno della tratta ai fini dello sfruttamento lavorativo.

Dopo il grande successo di NoBody, arriva a Buccinasco “Workers. Storie di ordinario sfruttamento”, il nuovo progetto, sostenuto dal Comune di Buccinasco, ideato e realizzato grazie alla sinergia tra Lule Onlus e Compagnia FavolaFolle, all’interno dell’iniziativa “Mettiamo le Ali – dall’emersione all’integrazione” nell’ambito territoriale di “Derive Approdi”, progetto a contrasto della tratta di esseri umani e del grave sfruttamento finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’installazione è composta da 10 stazioni, dieci “macchine” che devono essere attivate dal pubblico per entrare in azione. Il risultato finale è un’opera d’arte relazionale in cui il pubblico interagisce con l’opera per modificarne o crearne il contenuto.

Vengono così messi in luce i percorsi che portano a rapporti lavorativi o pseudolavorativi che sono sempre forme coercitive, in particolare la grave asimmetria tra lavoratore e datore di lavoro che si esprime attraverso abusi anche fisici, costrizioni e forme di controllo che trasformano l’attività umana del lavoro in forme insostenibili fisicamente e psicologicamente.

Al pubblico viene anche mostrato l’ambiente lavorativo in cui le vittime di tratta, e non, sono costrette a operare per ricevere in cambio un compenso iniquo che testimonia come tale fenomeno sia avvicinabile a una vera e propria schiavitù contemporanea.