Passione, perseveranza, internazionalità e contaminazione dei saperi. Questo il messaggio di Katalin Karikò, biochimica e Senior Vicepresident di BioNTech, l’azienda biofarmaceutica che con Pfizer ha sviluppato il primo vaccino contro il Covid-19.
Per questo, e per la sua lunga carriera di ricercatrice, Karikò ha ricevuto la laurea honoris causa in medicina dall’Humanitas University, nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico 2022-2023.
Un’occasione per sottolineare come le università, con il loro lavoro di ricerca, sono diventate ancora di più un luogo fondamentale per affrontare la pandemia, che – anzi – è stata nuovo carburante nelle attività degli atenei. Proprio a partire da quello dell’Humanitas.
Uno sforzo che non è fatto solo di ricerca teorica, ma di azioni concrete. Due le direttrici su cui le università possono continuare a contribuire alla lotta alla pandemia, come ha spiegato la ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa.
L’inaugurazione dell’anno accademico è stata anche l’occasione per presentare il nuovo Innovation Building dell’ateneo. Seimila metri quadrati per far crescere e stimolare le idee, aiutando gli studenti a metterle in pratica in sinergia con l’ospedale, con il Centro di Ricerca e con il mondo delle aziende. Un vero incubatore di start-up in cui sperimentare nanotecnologie, intelligenza artificiale, biomedica e big data grazie a laboratori aperti e modulabili connessi con le aule, per favorire lo scambio di conoscenze e la comunicazione tra studenti e docenti di discipline diverse.







