Ad aprile partono i lavori di riqualificazione dell’Ospedale San Paolo di Milano: 110mln i fondi

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468 posti letto riqualificati, 122 nuovi ambulatori, 6 nuove sale endoscopiche e 3 nuovi spazi dedicati alla Day Surgery, le operazioni di chirurgia con dimissioni nella stessa giornata. Una revisione complessiva dei percorsi interni, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità ai servizi e ridurre i tempi di spostamento tra i diversi reparti.

È questo il piano di riqualificazione a cui andrà incontro l’Ospedale San Paolo, uno dei due presidi ospedalieri dell’ASST che comprende anche il San Carlo, dagli anni Sessanta il punto di riferimento sanitario della zona sud-ovest della Città metropolitana di Milano. Un intervento da 110 milioni di euro, 50 finanziati da Regione Lombardia e 60 da fondi ministeriali, che mette in campo lavori a fasi intermittenti, per permettere la continuità dell’attività sanitaria. L’operazione parte il prossimo 1° aprile e prosegue fino al 31 dicembre, mentre il grosso inizia a gennaio 2027 con conclusione stimata entro giugno 2032.

Nel corso della presentazione dei lavori sono stati anche mostrati alcuni interventi già realizzati nei due presidi dell’ASST. Al San Paolo è stata inaugurata la nuova Medicina D’Urgenza, accanto al Pronto Soccorso da aprile; al San Carlo, invece, al nono piano è sorto l’Ospedale di Comunità, struttura sociosanitaria per ricoveri brevi, ed è arrivato anche il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico-Ortopedico, realizzato attraverso la riqualificazione degli spazi precedentemente dedicati all’emergenza Covid.