Al Mudec ‘Il Senso Della Neve’ per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

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Un fiocco che cade e subito si trasforma. “Il senso della neve”, la nuova mostra del MUDEC –apre il programma dell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026 con uno sguardo ampio e contemporaneo su uno degli elementi simbolo dei Giochi invernali.

il percorso riunisce oltre 150 opere tra oggetti etnografici, arte antica e contemporanea, fotografia, video e installazioni. L’ingresso è affidato alla grande installazione di Chiharu Shiota, una nevicata metaforica di fili e carta che introduce il tema della trasformazione: 

La mostra si sviluppa in tre grandi capitoli. Si parte dalla scienza della neve, con studi, immagini e opere che raccontano la geometria dei cristalli e l’osservazione scientifica dei fiocchi. Si prosegue con le culture della neve, dall’Artico alla Terra del Fuoco: Inuit, Sami e Selk’nam emergono attraverso manufatti rari e pratiche spirituali legate allo sciamanesimo, 

La terza sezione attraversa la storia dell’arte, dal paesaggio europeo tra Seicento e Romanticismo alle stampe giapponesi, fino alle sperimentazioni del Novecento e dell’arte contemporanea, dove la neve diventa simbolo, emozione e linguaggio visivo.

Solo nel finale lo sguardo si stringe sull’oggi: la neve nell’Antropocene, tra ghiacciai che arretrano, turismo di massa e paesaggi artificiali. Un passaggio sobrio ma netto, che lega la mostra al presente e alle domande sul futuro della montagna.

Accanto al percorso principale, la sezione “Sono andati tutti a sciare” porta in scena lo sciatore come icona del Novecento: ceramiche, bronzi e piccoli oggetti della collezione di Cesare Rimini raccontano la montagna vissuta, sportiva e mondana. Un controcampo umano che chiude la mostra, tra memoria, gesto e immaginario collettivo.