Partirà l’ultima settimana di agosto uno screening di massa per tutti coloro che lavorano nelle scuole, in vista di una riapertura delle aule prevista per la seconda settimana di settembre.
È una delle misure annunciate dall’assessore al Welfare Giulio Gallera, che per prevenire una diffusione del contagio con il ritorno in classe, ha stabilito che insegnati e personale saranno sottoposti a prelievi di sangue per rilevare la presenza di anticorpi contro il covid 19. Dalla scuola dell’infanzia, con nidi e materne, alle superiori di tutta la Lombardia.
Nel frattempo anche il Comune di Milano ha lanciato un campagna di screening per tutti i dipendenti. Il test sierologico, su base volontaria verrà fatto a partire dal 24 agosto per educatori e personale ausiliario, impegnati in Nidi e Scuole dell’Infanzia; mentre dal 10 settembre potranno sottoporsi ai test tutti i dipendenti che ne faranno richiesta. Ad oggi hanno fatto sapere dal Comune sono già circa 1.300 gli educatori, a cominciare da quelli impegnati nei Centri estivi, che hanno fatto o programmato il test sierologico e, in caso di esito positivo, si sono sottoposti a tampone.
E sempre dalla Regione, ieri l’assessore al Welfare Giulio Gallera, ha lanciato anche il suo “piano operativo” che completa il quadro delle azioni anti Covid programmate e messe in atto da Regione Lombardia in questi mesi per rafforzare la rete dell’assistenza territoriale e della sorveglianza domiciliare.
“Punto cardine per la diagnosi è l’esecuzione dei tamponi, che avviene entro 48 ore dalla segnalazione, per la conferma di un caso – ha commentato Gallera – mentre il contact tracing è l’attività che sta alla base del contenimento dei casi secondari”.
Il tampone in ambito extra ospedaliero a partire da settembre verrà inoltre prenotato direttamente da parte di Medici di famiglia e di Continuità assistenziale, Pediatri, medici USCA, Medici Competenti, medici delle Strutture socio – sanitarie residenziali,
Le ATS programmeranno poi a scopo preventivo l’effettuazione di screening mediante tampone ai lavoratori impiegati nei comparti agricolo, alberghiero e della ristorazione, nei poli logistici di distribuzione, nel trasporto pubblico, a badanti, a lavoratori a rischio. E quando è necessario sempre l’ATS potrà disporre l’isolamento in alberghi strutture residenziali dedicate.
E con il nuovo piano operativo, infine, si incrementa anche il monitoraggio e l’assistenza familiare, attraverso l’introduzione dell’infermiere di comunità e il potenziamento delle Usca.






