È un viaggio dentro l’immaginario neoclassico quello che da oggi accende le Gallerie d’Italia. Una mostra che mette in dialogo Roma e Milano nell’età di Napoleone: oltre cento opere tra dipinti, gessi monumentali, marmi, incisioni e oggetti cerimoniali che raccontano come l’Italia, tra fine Settecento e inizio Ottocento, si reinventò moderna guardando all’antico.
Ad accogliere il pubblico c’è il gigante ritrovato di Canova: il Cavallo Colossale, ricomposto dopo un restauro sensazionale. Doveva far parte del monumento a Napoleone nel Foro Bonaparte, progetto mai realizzato: oggi torna a dominare la scena come simbolo della grande ambizione di quell’epoca.
In mostra anche il capolavoro di Giuseppe Bossi, “La Riconoscenza della Repubblica Italiana a Napoleone”: l’Imperatore come eroe romano che dona pace e solidità alla giovane Repubblica, rappresentata come una fanciulla coronata di torri. Tra loro il Genio della Storia che incide le gesta del nuovo sovrano.
E poi gli “Onori d’Italia”: corona, mantello e scettro dell’auto-incoronazione di Napoleone nel Duomo di Milano. Oggetti restaurati che riportano alla luce il momento in cui la città divenne capitale del Regno d’Italia.
Una mostra che intreccia arte, storia e potere, restituendo la stagione in cui Milano e Roma furono le vere capitali del Neoclassicismo europeo.







