Anche Milano saluta Papa Francesco: bandiere a mezz’asta a Palazzo Marino. Il messaggio di cordoglio della città

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Milano saluta con commozione Papa Francesco, scomparso lunedì 21 aprile all’età di 88 anni. Le bandiere a mezz’asta a Palazzo Marino raccontano di una città ferita. Una città che, pure nelle sue contraddizioni, ha saputo riconoscere l’amore discreto e profondo che Jorge Mario Bergoglio ha sempre nutrito per lei.

«Lui ha sempre voluto bene a Milano. Non so se tutti i milanesi hanno voluto bene a lui», ha detto monsignor Mario Delpini, arcivescovo nominato proprio da Francesco nel 2017. Il riferimento è alla sua voce, mai accomodante, sempre rivolta ai poveri, agli ultimi, ai migranti. «I tratti più evidenti del suo temperamento? La tenacia, fino alla testardaggine. La sua era un’insofferenza verso gli stili di potere. Ma anche un sorriso che sapeva di simpatia profonda», racconta Delpini. «Ricordiamolo con affetto. Come un amico, come una guida».

Quel legame con Milano aveva avuto uno dei momenti più intensi proprio nel 2017, durante la sua storica visita alla città. Nessun tappeto rosso al suo arrivo: lo vietò lui. Preferì iniziare il viaggio dalle periferie, dalle Case Bianche di via Salomone, dove incontrò gli emarginati, i dimenticati, quelli che chiamava “i suoi fratelli”.

Anche le istituzioni milanesi si sono strette nel ricordo. «Scompare una delle grandi speranze dell’umanità», ha scritto il sindaco Giuseppe Sala, che accolse il pontefice a Linate, con la fascia tricolore ma senza cerimoniale. «Continuiamo a rivolgerci a lui — ha detto — perché anche dal Cielo aiuti chi governa a trovare la via della vera pace».

«Il suo sorriso rimarrà nei nostri cuori», ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, definendolo una «guida coraggiosa e testimone instancabile di pace».

Dal consiglio, invece, Pierfrancesco Majorino, del Partito Democratico, ha parlato di un «uomo straordinario», la cui voce mancherà a tutti, «cristiani e laici, credenti e non».

E parole di affetto arrivano anche da Fratelli d’Italia. «Ci lascia un pontefice che ha saputo parlare al cuore dell’umanità», ha detto Christian Garavaglia, capogruppo in Consiglio regionale. «Il suo messaggio è un’eredità morale che ci impegniamo a custodire anche nell’agire politico quotidiano».

«Grazie di cuore, Papa Francesco» — scrive Caritas Ambrosiana — «per averci insegnato a vivere i valori del Vangelo e per il tuo sguardo d’amore verso i più poveri ed emarginati».

Oggi Milano lo saluta così. In silenzio, con gratitudine. Con un’assenza che brucia e un ricordo che resterà.