Questo fine settimana la palestra di Bareggio è stata una delle sedi del Campionato Nazionale di Kyudo, tiro con l’arco giapponese. Complimenti di tutta la città all’associazione Kyudo Vento di Primavera per l’organizzazione e per essere arrivata a un soffio dalla vittoria.
Anche se il Kyudo non è uno sport e non è una disciplina competitiva, esistono delle gare di tiro con l’arco giapponese. Tali gare (Taikai), anche se in apparenza possono non sembrare molto di-verse da una qualsiasi competizione di tiro con l’arco occidentale, in realtà ne differiscono al-quanto, soprattutto per ciò che riguarda lo spirito con il quale devono essere affrontate.
Le competizioni nel Kyudo possono variare per quanto riguarda la durata, distanza e tipo di bersa-glio. Famosissima è la gara denominata Sanjusangendo Toshiya nella quale ogni arciere scoccava il maggior numero di frecce nell’arco di 24 ore, sotto la tettoia esterna del tempio di Sanjusangen-do a Kyoto. Tale gara, almeno nella sua formula originale, non si svolge più da tempo. Le gare più comuni che si svolgono ai giorni nostri sono, sia a squadre che individuali, su un numero prestabi-lito di frecce. Vince chi totalizza il numero maggiore di centri, indipendentemente dal fatto che la freccia colpisca più o meno vicina al centro del Mato. Il numero di frecce può variare da un mini-mo di 2 e può arrivare anche a 100 e oltre.

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