Burro, olio e verdure: fare la spesa a Milano è diventato un lusso per pochi

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Fare la spesa a Milano oggi sembra un’impresa da equilibristi, sì ma sul filo dei prezzi. Le zucchine, i broccoli e le melanzane, da sempre il simbolo della spesa frugale, ora sembrano quasi dei beni di lusso: un cestino pieno di verdure che due anni fa costava tra i 10 e gli 11 euro, oggi arriva a sfiorare i 14. E se pensate di aggiungere un filo d’olio d’oliva, preparatevi a un aumento che sfiora il 60% rispetto al 2022. E il burro? Anche lui, fedele alleato della cucina, ha raggiunto rincari da record: quasi il 50% in più rispetto a dieci anni fa. Quando si dice che la cucina italiana è preziosa… forse lo è davvero!

Sono i dati del Comune di Milano che parlano chiaro: una spesa da 100 euro nel 2015, a fine 2022 ne richiedeva già 118, e oggi siamo vicini a 126. Questo significa che ogni milanese spende oltre il 25% in più rispetto a dieci anni fa per mettere in tavola pranzo e cena.

La crescita dei prezzi ha colpito soprattutto i beni di prima necessità: pane (+30%), latte (+20%), pesce (+27%). E intanto i salari sono rimasti al palo, aggravando il divario tra costi e potere d’acquisto.

Non va meglio nei ristoranti. Una cena che nel 2015 costava 100 euro oggi supera i 125. 

La ripresa post-Covid ha dato la spinta iniziale, ma i rincari non si sono più fermati. È così che la città, pur rimanendo affascinante e vivace, rischia di diventare sempre meno accessibile per molte famiglie.