“Si invitano gli eventuali non residenti di questo edificio a lasciare le abitazioni ospitanti, per rientrare nel loro domicilio di residenza”.
un volantino così..scritto su carta intestata del Ministero dell’Interno con il logo della repubblica Italiana..è apparso negli scorsi giorni a Milano e in molte altre province italiane, che oltre ad invitare i non residenti ad abbandonare le abitazioni che li ospitano, li obbliga anche di presentare, a richiesta, la documentazione di affitto della casa e i propri documenti con foto.
Un falso affitto negli androni dei palazzi e sui muri di quartiere che secondo la polizia è solo un’astuta mossa di qualche malintenzionato per entrare nelle case delle persone in questo periodo di emergenza di Coronavirus.
Ma questa è solo l’ultima delle notizie ultima ora delle tante truffe che in questi giorni traggono vantaggio dall’attuale situazione di crisi, incertezza e paura scatenata dalla pandemia di Covid-19
L’emergenza Coronavirus, infatti, ha cambiato le abitudini anche dei criminali, che si sono dovuti ingegnare per adattarsi alla nuova vita e beneficiare della nuova situazione.
Diminuiscono infatti i reati tradizionali come furti, furti con scasso, rapine e borseggi, ma aumentano invece i crimini informatici, le truffe e le contraffazioni di materiale sanitario.
A dirlo un nuovo report pubblicato dall’Europol, l’agenzia europea di polizia, che ha redatto un rapporto sulle nuove abitudini dei criminali che hanno colto rapidamente l’opportunità per sfruttare la crisi ,impegnandosi in nuove attività illegali.
Dai finti medici che si presentano in casa sostenendo di dover eseguire i test dei tamponi per il Coronavirus, spesso truffando gli anziani, all’aumento del fenomeno del phishing, la truffa informatica effettuata inviando una mail in cui si invita il destinatario a fornire dati riservati – fino al traffico di mascherine a prezzi gonfiati e di medicinali e falsi vaccini, venduti come cura al virus.
Anche secondo un report del Ministero dell’Interno, in cui si confronta in Italia il trend dei delitti, nel periodo delle restrizioni legate all’emergenza Coronavirus, con l’analogo periodo del 2019, il calo dei reati tradizionali si aggira intorno al 64 per cento, e in Lombardia addirittura del 70 per cento, ma ad aumentare sono sopratutto i reati informatici.
È cosi che i truffatori hanno adattato molto rapidamente i loro sistemi di frode per capitalizzare l’angoscia e la paura dei cittadini prendono di mira, soprattutto, le persone più vulnerabili o sempre più isolate a casa.







