Difese e attacchi. Come in una gara di scherma, l’audizione del sindaco Beppe Sala sul cosiddetto Salva Milano è stata un continuo alternarsi di parate e stoccate. Difficile fosse altrimenti, visto che il tema dell’urbanistica milanese è reso incandescente dalle decine di fascicoli ormeggiati in procura.
La prima parola dunque spetta alla difesa, con il primo cittadino che ha protetto il lavoro svolto dal Comune negli ultimi 13 anni, ossia dall’ultima revisione del PGT del 2012.
Quindi, aggiunge Sala, solo nello scorso agosto, la procura è intervenuta con una nuova interpretazione normativa che oggi costa il blocco di numerosi cantieri. Un intervento legittimo, sottolinea il sindaco, ma che ha effetti concreti anche per i conti di Palazzo Marino.
Un tema che anche la presidente di Assimpredil Ance ha toccato, legandolo al tema della casa
Quindi è stato il turno dell’affondo, che il sindaco ha portato innanzitutto sul fronte dei tempi. Il testo del Salva Milano, già approvato dalla Camera, si è infatti impantanato a Palazzo Madama, per lo stupore della giunta milanese.
Serve dunque fare in fretta per un provvedimento che però – ha sottolineato il sindaco – non deve essere un semplice liberi tutti.







