Capodanno a Milano: divieto alcolici, vetro e lattine. Avvocati penalisti contro le zone rosse

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Quello di quest’anno a Milano sarà un Capodanno super blindato: dalle zone rosse istituite per garantire maggiore sicurezza nelle strade della città ai divieti imposti agli esercenti della capitale meneghina. 

L’ordinanza del sindaco Beppe Sala relativa ai divieti su alcol, vetro e lattine, in vigore dalle 18 del 31 dicembre fino alle 6 del 1° gennaio 2025. Il divieto è in vigore dentro la circonvallazione esterna di Milano. Ma non solo. 

L’istituzione delle “zone rosse” vede una netta presa di posizione contro il provvedimento da parte degli avvocati penalisti della città. 

I legali, in una nota, hanno espresso tre critiche al provvedimento. “Allarma il fatto che diritti tutelati a livello costituzionale e convenzionale (…) vengano compressi con provvedimenti dai contenuti tutt’altro che tipici, che rimandano a categorie impalpabili (atteggiamenti aggressivi? Concreto pericolo per la sicurezza pubblica?), e di durata non corrispondente alle presunte ragioni di urgenza legittimanti il provvedimento di natura eccezionale. Si sottrae, così, spazio al controllo democratico garantito dal procedimento legislativo e, attraverso interventi di soft law, si interviene su libertà fondamentali del cittadino”.

“In secondo luogo – hanno proseguito i difensori -, che tali provvedimenti si rivolgano contro persone destinatarie di mera segnalazione all’autorità giudiziaria è dato altrettanto preoccupante, contrario al principio della presunzione di non colpevolezza e peraltro anche al buon senso, trattandosi in diversi casi di tipologie di reato perseguibili a querela suscettibile di remissione”.

“Infine, sorprende che la Prefettura adotti tale provvedimento nonostante analoghe ordinanze (…) siano state annullate dai giudici amministrativi”, hanno precisato i legali.