Carmine Gallo, morto l’ex super poliziotto indagato nell’inchiesta sul furto alle banche dati dello Stato

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Carmine Gallo, morto l’ex super poliziotto ai domiciliari per l’inchiesta Equalize. Stroncato da un infarto fulminante, è morto domenica mattina Carmine Gallo, 66 anni, ex superpoliziotto agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su una presunta rete di cyber spie legata alla società Equalize. 

La sua morte arriva a pochi mesi da un appuntamento giudiziario cruciale: Gallo avrebbe dovuto testimoniare su uno dei più inquietanti intrecci tra servizi segreti deviati e criminalità organizzata, il caso dell’omicidio di Umberto Mormile, educatore carcerario assassinato nel 1990 dalla ‘ndrangheta. Secondo le indagini, Mormile venne ucciso perché venuto a conoscenza di rapporti riservati tra boss mafiosi e apparati dell’intelligence. Il superpoliziotto avrebbe potuto fornire dettagli decisivi su questi collegamenti.

Ma non era solo un testimone chiave. Dallo scorso ottobre, Gallo era agli arresti domiciliari nell’inchiesta della Dda di Milano su una presunta rete di cyber spionaggio gestita per conto di Equalize, società di Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano (sospeso). Secondo la procura, era lui il capo dell’organizzazione che, con la collaborazione dell’esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci, avrebbe raccolto e diffuso illecitamente informazioni riservate, creando una vera e propria rete di dossieraggio per clienti potenti. 

Gallo, in polizia dal 1978, aveva costruito una carriera di primo piano nelle operazioni contro la mafia. Tra i suoi successi, il caso Gucci, il sequestro e la liberazione di Cesare Casella e Alessandra Sgarella, e il ruolo chiave nel pentimento del boss Saverio Morabito. Nel 2015 era stato responsabile della sicurezza dei Capi di Stato in visita per Expo Milano.

Ora, la sua morte improvvisa e il suo coinvolgimento in due vicende giudiziarie di enorme portata fanno emergere interrogativi inevitabili. Il pm De Tommasi ha disposto l’autopsia, ma i primi riscontri confermano che si sia trattato di un infarto improvviso. Tuttavia, resta il mistero su cosa Gallo avrebbe potuto rivelare e sulle conseguenze delle sue dichiarazioni mai pronunciate.