Caro bollette: Dal Comune via libera alle misure anti-spreco, luci spente e caloriferi abbassati

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Luci spente e caloriferi a basso regime. La direzione che Palazzo Marino intende prendere sul tema del caro bollette è chiaro, anche se poteva essere anche più drastica. L’aula di Palazzo Marino ha infatti approvato l’ordine del giorno dei Verdi, in cui sono contenute le proposte per ridurre i consumi e, sul lungo periodo, ridurre la dipendenza dal gas russo.

Proposte che in origine, però, erano ben più drastiche. Solo un non proprio pacatissimo confronto interno alla Maggioranza, in particolare tra Verdi e Partito Democratico, ha permesso di trovare un compromesso accettabile.

Negli edifici gestiti dal Comune la temperatura non salirà sopra i 18 gradi e i caloriferi si spegneranno due ore prima del previsto, a meno che sussistano ragioni di salute. E lo stesso vale per le luci, da spegnere tassativamente alle 18, fatte sempre salve specifiche esigenze.

Il Comune, inoltre, valuterà di interrompere la stagione termica già dal 1° aprile, se il meteo lo dovesse consentire.

Negozi, bar e ristoranti verranno caldamente invitati a spegnere le vetrine dopo l’orario di chiusura e, salvo esigenze legate alla sicurezza, si valuterà di staccare la spina anche all’illuminazione dei monumenti di notte.

In particolare su questi ultimi due punti, Verdi e Partito Democratico hanno intavolato trattative per rendere più digeribili le proposte, con i primi che chiedevano l’obbligo per i commercianti di lasciare al buio le vetrine dopo la chiusura e un orario tassativo di spegnimento notturno di palazzi, statue e fontane.

Ma tra i verdi, il sentimento è comunque di soddisfazione.